mercoledì 6 giugno 2007

Senso civico

Era come un faro di quelli che pur costruiti sulla costa sono circondati dal mare, una luce così forte che non penseresti possa provenire dall’appartamento del piano di sopra e sparata giungere anche sul palazzo di fronte distante un giardino, una strada ed un altro giardino. Il palazzo era dipinto di bianco e illuminato di bianco, come quei grandi teli dove si proiettano i film d’estate quando fa caldo e lo sfarfallio della proiezione è fatto di vere farfalle notturne.


Oltre il palazzo passavano sul cielo le piccole luci di aerei e stavano ferme due, tre stelle e uno spicchio di luna, tutto attorno c’era l’odore pregno di pesce fatto alla griglia.
Il faro teneva di mezzo le ombre di chi nell’appartamento andava e veniva, potevano essere due persone, architettavano qualcosa, sospetti erano anche i rumori che si sentivano improvvisi. Le ombre cadevano sul palazzo di fronte con dimensioni che non erano loro, venivano moltiplicate e di molto, si pensi che una testa proiettata andava ad occupare più di un metro, risultavano così delle figure enormi che non sembravano neppure vere eppure parevano più che vive, da quanto si muovevano.
Di una donna, è probabile che un’ombra fosse di una donna perché la testa tradiva i capelli ben lunghi, e poi un uomo la cui testa i capelli restavano corti, solo due persone andavano avanti e indietro sotto i riflettori, sparate ed ingrandite sul muro.
Io credo che il sapere di essere trasmessi, seppur in bianco e nero, avrebbe loro interdetto l’agire perché quel che fecero, a farlo sapere in giro, non credo ci tenessero.

Appena dopo il fatto una macchina col motore acceso si fermò proprio all’entrata del palazzo.
Rumori pesanti e sospetti si rincorrevano per le scale.
112, 113, 118 quali sono i numeri da chiamare in questi casi?
Quanto il tempo da aspettare? E cosa dire?

“ Credo che quelli di sopra stiano facendo qualcosa di illegale! Credo abbiano accoppato uno! Credo che il tappeto arrotolato che stanno caricando in auto sia troppo pesante per essere solo un tappeto! Sì, leggo i romanzi gialli, Camilleri, Lucarelli, anche Faletti per non parlare di quelli stranieri. Sì, guardo Colombo, Derrik, Carabinieri 6, La Squadra 4, CSI, RIS, Cold Case, NCIS, Rocca, Montalbano sono, Don Camillo, Un giorno in pretura e Chi l’ha visto.
Questi ultimi non sono telefilm? Davvero? ”

Qualche giorno dopo quella sera piena di luci e rumori la polizia venne per un sopraluogo perché una soffiata anonima face annusare la pista giusta agli ispettori.
Senza di questa avrebbero brancolato nel buio, ora invece erano risoluti ad assicurare alla giustizia i rei che altrimenti, in barba alla legge, l’avrebbero fatta franca tagliando la corda.

Un poliziotto venne a suonare al mio numero, dal citofono mi apparve l’uniforme e nell’attesa che salisse al piano mi colse l’istinto di sbarazzarmi di tutto quello che non era bene che un agente vedesse, però in quei pochi secondi non trovai nulla valesse la pena nascondere, forse se avessi avuto almeno più tempo…
Il poliziotto con risoluta gentilezza mi chiese se in quei giorni avessi notato qualcosa di sospetto, movimenti inconsueti o rumori strani.

Senza esitare gli dissi di no.

2 commenti:

filsero ha detto...

Faccio bene io allora, che non guardo la tv e non leggo narrativa di genere :-)

bruno ha detto...

Si, ma se venisse un agente a casa tua, chissà quante cose avresti da nascondere!!!